© 2002-2024 - Tina Lupo

Gentilissima  Oriana,


dopo la tua richiesta di lumi sulla mia opera  “ Ri nascimento “ , e dopo una chiacchierata con mio fratello , al quale ho sottoposto alla sua attenzione l’immagine , è venuto fuori  una interessante sinossi. Lui , in sintesi, ha detto :


“è  un’opera misteriosa!  sembra la scena di un’altra dimensione su un palcoscenico coesistente e compenetrante con il nostro.  Un OLTRE che non tutti possono percepire , presi dalla frenesia del vivere.  E’ per questo che l’opera attira l’attenzione e fa pensare“.


Ha poi concluso  dicendo  che in fondo  tutte le mie opere hanno  questa connotazione  dovuta a quella che sono, a quello che percepisco nel mio caratteristico essere un po’  fuori  dal mondo . una  Lupo solitaria che scruta il silenzio!     

Opera

Titolo:     " RI NASCIMENTO "      Anno: 2013    Tecnica: Mista su tela    Dim. cm: 107 x 123

La Dott.ssa   Stefania Pieralice   esamina l’opera di  Tina Lupo  : “ RI-NASCIMENTO “ -  2013

Il  testo critico è   tratto dall’ATLANTE  DELL’ARTE  CONTEMPORANEA - 2026/27 - speciale MoMA

Tina Lupo si esprime attraverso una vasta gamma di tecniche e media, che spaziano dal disegno alla gioielleria, dalla scultura alle installazioni, dalla video arte ai dipinti su carte e tela. L’operato da lei concepito si eleva per un’originalità eminente e inconfondibile che si palese sia nelle forme che nei contenuti e nel quale si percepisce chiaramente una coerenza  metodologica. Tale  concordanza si fonda su una sintesi disegnativa e volumetrica che dà vita a un’essenzialità visiva mai superficiale, bensì intrisa  di una dimensione  esistenziale permeata di spiritualità. Le geometrie che definiscono le composizioni sono il risultato di un approccio alchemico, radicato nelle conoscenze magiche tramandate dall’antico Egitto, dall’Arabia, dalle molte civiltà mediterranee in senso lato. L’opera più significativa  presa in esame  presenta una figura seduta all’interno di una grande foggia ovale disgregata. Il soggetto, ritratto in un atteggiamento di introspezione, è immerso in una struttura luminosa  e aritmetica. La composizione  dell’impaginato si modula su stratificazioni di  dimensioni diverse incorporate una dentro l’altra: il soggetto centrale è disposto all’interno di uno spazio vuoto, cuore esso stesso di una struttura a forma di uovo, il quale rimane  appoggiato su una pedana in legno sospesa in uno specchio d’acqua. Questa costruzione  pluridimensionale  strania il riguardante, in quanto nonostante lo spazio richiami paradigmi familiari, come lo scenario marino, l’immagine  sembra provenire da un universo altro, o addirittura da una realtà interiore, sospesa nei meandri della sua coscienza, ove qui, nell’opera della Nostra , trova la sua figurazione. Il manufatto si manifesta come una griglia di linee che formano una geometria sacra, irradiata da un punto centrale di luce intensa , catarsi di energia e conoscenza. L’intero componimento è ulteriormente valorizzato da un motivo di cerchi concentrici  nella parte inferiore, rappresentazione della natura  ciclica dell’esistenza e della convergenza delle forze astrali. Il significato, seppure costantemente suscettibile di molteplici chiavi di lettura, intende veicolare l’idea di trasformazione e risveglio. L’uovo spezzato, inoltre, mette in risalto la concezione della frantumazione dei paradigmi  del mondo prettamente terreno, dissolto infatti in un’atmosfera  dal sapore metafisico. La figura umana – o per meglio dire, il suo spirito – appare rigenerata e, come lo spettatore delle tele, vibrante di una nuova consapevolezza.