Testo Critico
di Loris Maria Pediconi
TINA LUPO dimostra il suo proficuo impegno nel campo dell’Arte al quale dona la propria creatività attraverso la scultura e la pittura con bagaglio culturale e grande raffinatezza tecnica . Sia nella scultura che nella pittura esprime la Sua sensibilità , per un mondo nascosto ma a noi vicino, che viene espressa in modo surrealista e simbolico. Tutto ciò porta ad un raggiungimento di particolari stilistici e plastici che denotano una propria e forte personalità espressività.
Loris Maria Pediconi
Testo tratto dal volume : “ Artisti del XXI° secolo “ – ( Arte e Cultura - Editore )
Titolo: Segno e Simbolo
Anno:1986
Tecnica: Fusione a staffa, metallo bianco brunito
In “Segno e Simbolo” la scultura si configura come un'essenziale architettura del pensiero,
nella quale ogni elemento formale assume un preciso valore simbolico. L'artista elimina ogni
riferimento descrittivo per affidare alla sintesi plastica il compito di evocare significati
universali.
La composizione si sviluppa attraverso un solido basamento piramidale, che suggerisce
stabilità, radicamento e tensione ascensionale. Da esso emerge un elemento verticale,
sottile e continuo, che conduce lo sguardo verso una struttura superiore dalla forte valenza
simbolica. L'intera costruzione appare come un percorso che unisce terra e pensiero,
materia e dimensione spirituale.
Il segno centrale, rigoroso e lineare, non rappresenta un'immagine riconoscibile, ma diventa
il principio ordinatore dell'opera. Esso organizza lo spazio e stabilisce un equilibrio tra masse
e vuoti, trasformandosi nel punto d'incontro tra la razionalità della costruzione geometrica e
la forza evocativa del simbolo.
La parte sommitale, caratterizzata da una forma aperta e ritmata da elementi appuntiti rivolti
verso l'esterno, amplia ulteriormente la lettura dell'opera. Non propone un significato
univoco, ma lascia allo spettatore la libertà di interpretare il simbolo come segno di
conoscenza, di energia, di protezione o di apertura verso una dimensione ulteriore. È proprio
questa ambiguità controllata a costituire uno degli aspetti più significativi della ricerca
dell'artista.
La superficie brunita del metallo accentua il carattere essenziale della composizione. La
luce non si limita a illuminare la materia, ma ne modella continuamente i profili, facendo
emergere il dialogo tra pieni e vuoti e conferendo all'opera una presenza intensa e raccolta.
In “Segno e Simbolo” la scultura supera la funzione rappresentativa per trasformarsi in
linguaggio. Il segno diviene forma del pensiero, mentre il simbolo si fa luogo di riflessione,
invitando l'osservatore a completare l'opera attraverso la propria esperienza interiore. La
sintesi formale, l'equilibrio compositivo e la forza evocativa conferiscono a questa
realizzazione un carattere di essenzialità che rappresenta efficacemente la poetica
dell'artista.
Loris Maria Pediconi
Architetto - Storico e Critico d’Arte