Tina Lupo, (1949), frequenta  l’ Istituto d’Arte di  Bari  e  l’ Accademia di Belle

Arti di Bologna . Insegna  scultura  dal 1970 al 2006.    Nel 1974  e 1976 compie

due viaggi di studio a New York.    Si occupa di scultura  nell’ambito di una

rilettura  contemporanea del  mistero  iconografico  delle grandi e antiche civiltà

mediterranee.  Nel 2001,  in Campidoglio a Roma  in occasione della consegna di

una medaglia , Alberto Trivellini  scrisse sul Corriere di Roma :  “ Davvero,

nell’atelier di Tina Lupo  si respira una buona aria di novità.  Dire una parola

nuova , in fatto di scultura è il suo impegno, il traguardo più volte raggiunto e

superato.  La  scultrice  ha la capacità di presentarci  quello che non aspettiamo,

chiusi nei nostri antichi e cristallizzati concetti di bellezze e di regole.

Lo fa senza esitare, schierando il suo esercito  di statue metalliche , probabilmente

sapendo che , prima  di cominciare  a capire,  lo spettatore sarà pervaso  da un

certo timor  panico.  Di  regola  ciò che è assolutamente  nuovo , al  prima

impatto spaventa.  Poi  si  entra  in  quella grande armonia  che l’Artista ha saputo

creare  ed è come ascoltare le parole di un discorso tanto sconosciuto quanto

avvincente.   Tina  Lupo ci  offre  la possibilità  di capire fino a che punto possa

arrivare la creatività nel campo dell’arte. Capire l’essenza  e  seguirla:  anche il

critico si sente spogliato da argomentazioni tecniche o di merito.

Lupo indica  altra  strada;  invita  ad uscire dalle abituali corsie, a  porgere

orecchio a questo inaspettato richiamo.

studio

Via Giordano Bruno, 2

40100 Bologna

Tel. +39 051 472386

Tina  Lupo , (1949 ) , attended  the  Art  Institute  of  Bari  and  the  Art  Accademy  in  Bologna.  She taught  sculpture  from  1970 to 2006.  In  1974 and  1976  she  made  two  trips  to  New York  for  her  studies.  She  deals  with  sculpture  in  the  field  of  the contemporary  re-reading  of  the   iconographic  mystery  of  the  great  ancient  Mediterrenean  civilizations.  In  2001 on  the occasion  of  a  medal  assignment   at   the  Campidoglio   in  Rome,  Alberto   Trivellini  wrote  on  the  Corriere  newspaper  of  Rome:  “ In  Tina  Lupo’s   studio  you  really  breath  a  good  fresh  air  of  novelty.  Her  goal  is  that  of  contributing   with  a  new  word  in  sculpture,  a  goal  which  was  not  only  accomplished  but  also  overcome.  The  sculptress  has  the  ability  of  presenting  us  the  unexpected,  while  we  are  stuck  in  our  ancient  and  crystallised  concepts  of  beauty  and  in  our  rules.    She  does  it  without   hesitating , lining  up  her  army  of  metallic  statues,   probably  conscious  of  the  fact  that  the  spectator  will  be  pervaded   by  a  tremor  of  panic  and   fear   before  starting  to  understand.    Normally   there   is  always  a  feeling  of  fear  at  first  of  the  unknown.   Then  you  start  entering  that  sense  of  harmony that  the  artist  was  able  to  create  and  it  is  like  listening  to  the  words  of  an  unknown  yet  compelling   speech.   Tina  Lupo  gives  us  the  opportunity   of  understanding   up   to   what  point  creativity   can  arrive  in  the  field  of  art.   Understanding   the   essence   and   following  it:   even  the  critic  feels  left   out,   without  technical  argumentation   or  any  other  based on  merit.   Lupo   offers   a  new   direction ,   inviting   us  to  come  out  of  our  shell  and  listen  to  this  unexpected  call.